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La conviviale natalizia del Rotary Club isola d’Elba

Il premio “Giovani Talenti” a Federico Gelsi. Una donazione a favore di AGBAL

Si è svolta sabato 17 Dicembre, presso la splendida location del ristorante La Caletta di Porto Azzurro, la consueta conviviale natalizia del Rotary Club isola d’Elba. Occasione gradita ai molti presenti sia per trascorrere un piacevole momento assieme, sia per scambiarsi gli auguri per le prossime festività.

Fedele alla volontà espressa sin dal suo insediamento alla carica di presidente del Club elbano, Michela Venturini, dopo aver salutato i soci e gli ospiti, ha elencato le motivazioni che l’hanno convinta ad introdurre un nuovo riconoscimento rivolto ai soggetti più meritevoli: il “premio Giovani Talenti” . Un premio che volge e volgerà lo sguardo ai giovani ricompensando chi, oltre ad essersi distinto per la formazione scolastica, mostra tutti i presupposti sia per realizzarsi appieno nel mondo del lavoro sia, e soprattutto per contribuire allo sviluppo della nostra collettività mettendo a suo servizio tempo, risorse, idee e progetti.

Michela ha quindi presentato Federico Gelsi, colui che, a parere unanime del Consiglio del Club, si è mostrato meritevole di ricevere un simile riconoscimento e ne ha elencato i traguardi raggiunti con impegno e sacrificio:

Giovane Capoliverese, Federico, classe 1996, dopo la maturità classica, si è trasferito a Pisa dove si è laureato cum laude  in economics. Quindi, si è diplomato con la votazione di 100/ 100 cum laude al Sant’Anna, potendo così vantare un titolo che risulta equipollente ad un master di secondo livello.

Federico, che nella mattinata ha presentato la scuola superiore sant’Anna agli studenti dell’ultimo anno degli istituti Cerboni e Foresi per il programma di orientamento, lavora in ambito finanziario, a Milano, come gestore del fondo di Private Equity DeA Capital.

Dopo la consegna del premio, la presidente Michela Venturini ha dato lettura della consueta lettera natalizia del Governatore Nello Mari, quindi ha comunicato la volontà di non conferire il solito regalo natalizio ai soci, bensì di devolvere all’associazione AGBALT, la nota associazione di genitori che ospitano le famiglie dei bambini affette da leucemie e tumori, una donazione in denaro. Un importante contributo elargito in memoria di Anna, la giovane “guerriera” recentemente scomparsa che la malattia ha affrontato e combattuto e volto a sostenere, omaggiare e coadiuvare il nobile scopo che l’associazione si prefigge.

NICOLA Bertinelli (Consorzio Parmigiano reggiano) ospite del Rotary

Ancora una volta sono stati i giovani i protagonisti dell’ iniziativa organizzata dal Rotary Club isola d’Elba tenutasi nella giornata di sabato 12 Novembre. Un evento rivolto agli alunni della scuola alberghiera ITIS Foresi di Portoferraio e mirato al loro accrescimento conoscitivo e miglioramento professionale, che li ha avvicinati ad una delle principali eccellenze italiane in ambito culinario: Il Parmigiano Reggiano.
Nella mattinata, nell’aula destinata all’incontro con gli studenti, la Presidente del Club elbano Michela Venturini dopo un breve discorso introduttivo, ha ceduto la parola a Nicola Bertinelli, attuale Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano che, dapprima, ha condiviso con i ragazzi l’importanza di seguire i propri sogni e quanto questa volontà fosse stata il segreto del suo successo. Successo raggiunto indirizzando la sua intera vita, studentesca e lavorativa, per la realizzazione del suo sogno personale volto a sviluppare e donare un tratto distintivo alla propria azienda familiare. Un progetto di vita voluto e raggiunto superando ostacoli e momenti difficili e che spesso ha dovuto fare i conti con la paura di fallire. Un successo ottenuto con coraggio, determinazione, volontà, perseveranza e, soprattutto, pianificazione. È necessario, come ha spiegato Nicola, dopo aver stabilito un obiettivo, comprendere tutta la strada per arrivarci, capire tutti i passi da raggiungere, gli obiettivi intermedi e dedicarsi al progressivo raggiungimento di ognuno facendo appello a tutte le nostre forze.
Nicola Bertinelli,  ha egregiamente illustrato ai presenti la storia, lo stretto legame con il territorio, le eccellenti proprietà nutrizionali, le ferree regole di produzione e le varie tipologie di stagionatura che ogni singola forma di formaggio deve superare per essere marchiata a fuoco con il marchio del Consorzio. Un marchio che non solo ne garantisce l’alta qualità e la tipicità ma che, nel tempo, è divenuto simbolo dell’italianità nel mondo.
“Le origini del Parmigiano Reggiano sono antiche e nobili e risalgono al Medioevo – ha spiegato Nicola Bertinelli durante l’incontro. In particolare, i monaci furono i primi produttori di Parmigiano Reggiano, spinti dalla ricerca di un formaggio che avesse una caratteristica su tutte: quella di durare nel tempo. Ottennero questo risultato asciugando la pasta e aumentando le dimensioni delle forme, consentendo così al formaggio di conservarsi e, quindi, di viaggiare, allontanandosi dalla zona di produzione. Questa caratteristica è stata la fortuna del Parmigiano Reggiano, che così ha potuto viaggiare lungo i secoli in tutto il mondo, diventando espressione autentica, come diremmo oggi, del Made in Italy agroalimentare”.
Citato persino nel Decamerone di Giovanni Boccaccio è quindi uno dei formaggi più antichi e più ricchi che si conoscano ed oggi viene prodotto mantenendo quella stessa tecnica di produzione, quello stesso metodo di lavorazione del tutto naturale, quella stessa conservazione e, soprattutto, quegli stessi ingredienti (latte, sale e caglio nella totale assenza di additivi) che lo hanno reso unico sin dalle origini.
Prodotto DOP, denominazione di origine protetta assegnata solo a prodotti che presentano, costanti nel tempo, precise caratteristiche distintive ed altresì uno stretto legame con la terra di origine (che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del fiume Reno – una superficie di circa 10.000 km2) oggi, il Parmigiano Reggiano viene prodotto nel totale rispetto di stringenti regole che, in estrema sintesi, prevedono che tutte le fasi di produzione, dall’allevamento delle bovine per il latte all’ottenimento del prodotto finito e quindi la sua stagionatura (che può prolungarsi anche più di 48 mesi) avvengano solo ed esclusivamente nella sua terra di origine. Inoltre, il Parmigiano Reggiano deve essere realizzato con modalità artigianali riportate nel Documento Unico e nel rigoroso Disciplinare, che impongono: precise metodiche produttive (standard di produzione); particolare dieta per le bovine (Regolamento per l’alimentazione delle bovine); norme di utilizzo del marchio (Regolamento di marchiatura).
Attualmente il Consorzio Parmigiano Reggiano
2.373 allevatori / conferenti latte ai caseifici
272.000 bovine di oltre 24 mesi di età per la produzione di latte
2,08 milioni di tonnellate di latte prodotto
16,9% della produzione nazionale di latte
305 caseifici produttori
4.091.144 forme prodotte pari a circa 163.000 tonnellate
50 mila persone coinvolte nella filiera produttiva
1,71 miliardi di euro giro d’affari alla produzione (+12,5%)
2,7 miliardi di euro giro d’affari al consumo (+14,9%)
62.429 tonnellate esportate (+2,9%)
45% quota export (vs 44% del 2020)
La sera, durante la conviviale con i soci e gli ospiti tenutasi presso l’Hotel Plaza di Porto Azzurro, Nicola, oltre a soffermarsi nella descrizione delle caratteristiche organolettiche del prodotto finito e l’incidenza che hanno su di esso i differenti periodi di stagionatura, ha illustrato altri aspetti che caratterizzano l’intera filiera del Parmigiano Reggiano, rivolta ad una crescita economica che miri a soddisfare i bisogni dell’uomo, aumentandone il benessere e la qualità di vita nel totale rispetto e tutela dell’ambiente e dei sistemi naturali da cui ottiene le risorse. Nicola, a tal proposito, ha descritto alcuni dei molti interventi già in essere o di prossima attuazione quali, ad esempio, l’istallazione del fotovoltaico, la produzione di biogas mirati a salvaguardare il territorio e contribuire in modo deciso alla tutela del pianeta tutto poiché, come ha sottolineato, ogni azione locale ha ripercussioni a livello globale.
Dopo l’intervento, ha preso la parola la presidente del Rotary isola d’Elba Michela Venturini che, dopo aver ringraziato Nicola per la sua presenza, gli ha donato un quadro del noto artista elbano Michelangelo Venturini e un presente a nome del Club tutto.
Quindi ha coinvolto la preside dell’istituto alberghiero Alessandra Rando ringraziando lei e gli alunni dell’ITIS Foresi che, affiancati dal personale del Ristorante La Caletta, proposero ai Rotariani, nella conviviale del 14 Ottobre, un viaggio nella cucina tipica elbana all’insegna del connubio tra tradizione e innovazione. Gradita ed importante occasione mirata a far conoscere le capacità dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero Elbano, una realtà importante del nostro territorio, realtà che forma personale altamente qualificate nel settore turistico, settore primario della nostra economia.
A lei, per conto del Club, Michela ha devoluto il ricavato di quella cena, ricavato verrà investito nell’acquisto dei materiali didattici necessari al buon funzionamento dei laboratori di cucina e sala-bar della scuola.
Per l’occasione, Nicola ha invitato i ragazzi della scuola alberghiera ITIS Foresi ad una visita guidata nelle aziende della filiera del Parmigiano Reggiano nonché quella del Prosciutto di Parma D.O.P. e del Culatellodi Zibello D.O.P., altri prodotti simbolo dell’italianità nel mondo.
Nicola Bertinelli, oratore la mattina ed ospite d’onore nella conviviale è CEO dell’omonima azienda agricola operante dal 1895 a Medesano, sulle colline parmensi ha un curriculum di tutto rispetto: dopo le lauree in Scienze Agrarie ed Economia e Commercio conseguite all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Nicola si è trasferito nel nord America dove ha frequentato un master in Businnes Administration presso la prestigiosa facoltà di Agraria dell’università di Guelph. Tornato in Italia per prendere le redini della sua azienda di famiglia, nell’Aprile del 2017 è stato eletto Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano carica che ricopre tutt’oggi, nel suo secondo mandato iniziato nello stesso mese del 2021.
La presidente Michela Venturini a nome di tutto il Rotary Club isola d’Elba desidera ringraziare Nicola per la disponibilità, i ragazzi della scuola Alberghiera per l’attiva partecipazione, la loro preside, la Dott.ssa Rando Alessandra, e gli insegnanti Gennaro, Mario e Fortuna per la disponibilità e per il contributo fornito anche in fase di organizzazione dell’evento.

Il patron del Parmigiano Reggiano in visita all’Alberghiero

L’incontro con il Presidente, Nicola Bertinelli, è organizzato dal Rotary Club elbano

Nella mattinata di domani, sabato 12 novembre, i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Alberghiero di Portoferraio parteciperanno ad un incontro molto speciale, organizzato dal Rotary Club Isola d’Elba, con il Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli, patron di una delle eccellenze gastronomiche italiane, conosciute ed apprezzate in tutto il mondo.

Una lezione diversa dal solito ma certamente molto interessante, che permetterà agli studenti di approfondire la storia, le qualità e le caratteristiche di un prodotto made in Italy che è immancabile, come da tradizione, sulle nostre tavole, e che rappresenta, certamente, uno dei marchi di punta del settore agro-alimentare in Italia e, specialmente, all’estero.

La cena del Rotary Club Isola d’Elba per l’Alberghiero Foresi

Venerdì 14 ottobre la nuova dirigenza del Rotary club Isola d’Elba, in collaborazione con l’I.S.I.S. R. Foresi, ha organizzato una cena presso il Ristorante La Caletta di Porto Azzurro preparata e servita dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero. Il ricavato della cena verrà devoluto alla scuola per essere investito nell’acquisto dei materiali didattici necessari al buon funzionamento dei laboratori di cucina e sala-bar.

Gli alunni coinvolti Aurora Mazzei, Aurora Di Maggio, Simone Abadelli, Martina Mastropietro, Simone Guglielmi per la cucina e Angela Beltrame, Alice Ambretti, Tommaso Bianchi, Gian Marco Carraro, Martina Pinotti, Giada Morlé, Giulia Lupi, Alice Balducci, Marta Santonastaso, Pasquale Bove per il servizio in sala, guidati dai professori Gennaro Bellomo e Mario Di Padova (cucina) e Fortuna Sarappa (sala), sono stati affiancati dal personale del Ristorante La Caletta e hanno proposto ai rotariani un viaggio nella cucina elbana all’insegna del connubio tra tradizione e innovazione.

E del resto così non poteva non essere vista la partecipazione all’evento dello Chef Alvaro Claudi, sapiente custode delle tradizioni culinarie isolane. I ragazzi del Foresi non hanno deluso le sue aspettative, presentando un menù sospeso tra sapori antichi e moderne soluzioni tecniche: polpo cotto a bassa temperatura e piastrato su letto di patate e terra di olive nere, tortello ripieno di melanzane con salsa allo zafferano dell’Elba e cipolla rossa di Patresi, sburrita di baccalà con pappa al pomodoro ed infine la nevicata sul castagneto del Poggio, dessert realizzato esclusivamente con prodotti del territorio. Questo menù è stato infatti realizzato grazie alla generosa collaborazione delle aziende elbane che sostengono l’Istituto Alberghiero: le aziende agricole Montefabbrello, Allori, Il Caprile (che ha fornito lo stracchino per il dessert, realizzato con l’ultima mungitura delle capre prima del riposo invernale), Le Sughere, Arrighi, Regali Rurali, il Gruppo Nocentini, la Tenuta La Chiusa e l’Hotel Cala di Mola.

“Abbiamo pensato ad un evento per rendere protagonisti i giovani elbani” ha dichiarato la presidente del Rotary elbano Michela Venturini, che ha voluto sottolineare “l’importanza strategica dell’Istituto Alberghiero per lo sviluppo dell’economia del turismo” e ha aggiunto come “la collaborazione con il Foresi caratterizzerà questa presidenza”. Si dichiara soddisfatta dell’esito dell’evento e del modo in cui i ragazzi sono stati protagonisti anche la Dirigente Scolastica prof.ssa Alessandra Rando, aggiungendo come “la collaborazione presente e futura del Rotary alle iniziative dell’Alberghiero possono rappresentare un’ulteriore spinta alla qualità della sua offerta formativa”.

Cena evento con il Rotary e l’I.S.I.S. Foresi

Venerdì 14 ottobre alle 20.00, il Rotary Club Isola d’Elba organizza una cena evento in collaborazione con l’istituto I.S.I.S. Foresi di Portoferraio . Gli alunni ospiti della serata al ristorante la Caletta di Porto Azzurro, sotto la supervisione del corpo docente, affiancati dal personale della struttura, saranno orgogliosi di presentare alcuni piatti di cucina moderna che esaltino i sapori e la qualità dei prodotti del territorio. “Sarà una magnifica occasione per i nostri ragazzi di evidenziare la crescita scolastica e professionale” dicono gli organizzatori. Ospite della serata lo Chef Alvaro Claudi. Il ricavato dell’evento sarà devoluto agli allievi dell’istituto. Le prenotazioni si ricevono al telefono 366 1456870

Il Rotary Club Isola d’Elba saluta l’ingresso di un nuovo socio

Si è svolta domenica 25 Settembre, presso la splendida location del ristorante La Caletta in Porto Azzurro, la consueta conviviale del Rotary club Elbano che è stata caratterizzata da una delle cerimonie più importanti: L’ammissione di una nuova socia. 

Dopo il suono della campana, la presidente Michela Venturini ha presentato l’avv.to Annalisa Tori descrivendone la carriera professionale e delineandone le caratteristiche che ne hanno favorito l’ammissione, qualità che ben si adattano allo spirito del Club sempre volto alla ricerca di nuove figure capaci di donare un solido contributo sia personale che professionale per portare a termine i molti progetti ideati per il bene della nostra comunità.

La presidente Michela ha quindi sottolineato due dei principi cardine del Club: l’amicizia in primis, elemento fondamentale della nostra associazione ma anche, e soprattutto, ciò che l’amicizia presuppone: La condivisione. Perche il Rotary club è anche e soprattutto condivisione.

Condivisione intesa non solo come volontà di mettere al servizio degli altri le nostre esperienze, le nostre capacità, il nostro sapere al fine di aiutare il aiutare il Club a realizzare opere a favore del nostro territorio, ma anche come volontà di condividere, all’interno del nostro Rotary elbano, il carico degli impegni di servizio per il suo buon funzionamento. Impegni che certamente necessitano disponibilità e serietà ma che si rendono tanto necessari affinché la nostra ruota rimanga in costante movimento. 

Dopo il breve discorso, Michela ha ceduto la parola ad Annalisa invitandola a leggere ai molti presenti il giuramento Rotaryano. Dipoi, a nome del Consiglio Direttivo e dei soci tutti, ne ha ufficializzato l’ingresso donandole la spilla e il gagliardetto del Club.

Annalisa, oltre a contribuire lavorativamente con l’azienda familiare dedita alla gestione di una struttura ricettiva in loc. Naregno a Capoliveri, è una professionista ben nota sulla nostra isola in quanto titolare dello studio legale Tori in Portoferraio.

Il Rotary elbano, certo del solido contributo che la nuova socia saprà apportare al Club, le rivolge un caloroso benvenuto e la stringe in un forte abbraccio.

Rotary club isola d’Elba per l’Ucraina

Come una delle più grandi organizzazione umanitarie del mondo che ha fatto della pace la pietra cardine della sua missione globale, il Rotary International, restio ad ogni guerra e profondamente preoccupato per la tragedia che affligge il popolo ucraino nonché per le consequenziali ripercussioni che la guerra attualmente in atto comporterà a livello mondiale, oltre ad unirsi “alla comunità internazionale nel chiedere un immediato cessate il fuoco, il ritiro delle forze russe e il ripristino degli sforzi diplomatici per risolvere al più presto questo conflitto attraverso il dialogo” è intervenuto direttamente, tramite la Fondazione Rotary,  in risposta all’aggravarsi della crisi umanitaria che ne discende promuovendo iniziative sia a livello internazionale sia a livello nazionale e locale. 

Tra le iniziative a livello internazionale, la Fondazione ha designato il “Fondo risposta ai Disastri”, i cui contributi possono essere effettuati al link my.rotary.org/it/disaster-response-fund,  volto a fornire immediato sostegno e soccorso all’Ucraina ed ai suoi profughi.

A livello nazionale si sta coordinando con i partner ed i leader regionali esplorando soluzioni efficaci per i maggiori bisogni umanitari intensificando, ad esempio le opere di soccorso, gli aiuti alle famiglie sfollate e ai molti profughi. 

Infine, a livello locale, ha incoraggiato attivamente ogni singolo Club Rotary e Rotaract nel creare individualmente le proprie risposte alle nefaste conseguenze della guerra.

A tal fine, anche il Rotary Club Isola d’Elba ha promosso un’iniziativa, rivelatasi di grande successo, che ha visto la partecipazione economica di tutti i suoi soci, del Club stesso e di molti sponsor locali e che, in pochi giorni, è riuscita a far giungere al centro di raccolta di Bologna, quale luogo indicato dall’ambasciata Ucraina, un mezzo carico di aiuti umanitari e beni di prima necessità destinato ai profughi della guerra. 

Per la riuscita e la tempestività dell’impresa, Il Rotary club isola d’Elba desidera ringraziare tutti coloro che l’hanno resa possibile, in particolare: 

 Il “Nocentini Group” che, oltre a donare supporto economico, ha messo a disposizione il mezzo per il trasporto ed ha collaborato attivamente per la predisposizione del viaggio. 

Gli sponsor esterni per i contributi economici che hanno elargito quali: La Banca di Credito Cooperativo dell’Isola d’Elba, la Squadra Unione cacciatoriIdrosanitari Snc, il Circolo Concordia Schiopparello, la Cooperativa EsperiaMarine Service SrlMedicart SrlMvd 2 SrlFerrini Edilizia e il Villaggio turistico Innamorata. Imprese, vanto del nostro territorio che, già in passato, si sono mostrate estremamente sensibili alla solidarietà.

Il Club tutto rivolge un ringraziamento particolare al suo presidente, Sergio Cavaliere ed ai soci Marcello Bellini e Elvio Cavaliere che hanno personalmente provveduto alla consegna degli aiuti.

Una piccola goccia che, assieme alle altre promosse nel nostro territorio, ha consentito alla nostra Isola di contribuire ad alimentare il grande mare della solidarietà.

D.P. per Rotary club isola d’Elba

Visita del governatore Fernando Damiani al Rotary Club isola d’Elba.

Martedì 30 novembre è stata un’importante giornata per il Rotary Club elbano poiché riservata per quello che, per ogni singolo Club, è considerato l’avvenimento più importante: la visita del Governatore. 
Uno dei principali compiti del Governatore, quale massima autorità Rotariana del Distretto, è infatti quello di constatare di persona, con cadenza annuale, sia lo stato interno di ogni Club, sia le attività dallo stesso promosse coadiuvandole con suggerimenti acquisiti con la sua personale esperienza e conformandole, qualora lo ritenesse necessario, con gli indirizzi promossi dal Presidente Internazionale. 
Per tale ragione, nel primo pomeriggio, il governatore Fernando Damiani è stato ricevuto, congiuntamente con il suo assistente personale la sig.ra Susanna Biagini, dal presidente del Rotary Club elbano Sergio Cavaliere. Un incontro che, dopo aver motivato e descritto l’armonia che contraddistingue il nostro Club, Sergio ha utilizzato per esporre le iniziative già realizzate nonché gli obbiettivi da espletare sino alla fine del suo mandato. Successivamente il colloquio si è esteso al Segretario del Club elbano, Michela Venturini, quindi in plenaria con il Consiglio Direttivo e con i soci di recente ammissione per discutere dei progetti del Club e la necessaria correlazione con le attività distrettuali al fine di poter convergere verso un obiettivo comune.
Per i rotariani e per gli amici ospiti non impegnati in tali incontri, il Rotary Club isola d’Elba ha organizzato un interessante visita nella città di Portoferraio; un piacevole viaggio nella nostra storia locale che ha coinvolto, tra gli altri, la consorte del governatore sig.ra Margherita ed ha impegnato i presenti per tutto il pomeriggio.
La consueta cena conviviale si è tenuta la sera, presso la piacevolissima location del ristorante “Le Sirene”, gentilmente aperto per l’occasione, ed è stata motivo per celebrare lo spirito di profonda amicizia che, a prescindere dall’ufficialità dell’incontro, lega il club elbano, intimamente connesso alla propria realtà territoriale, con la grande famiglia cui appartiene: quella straordinaria organizzazione che fa del mondo intero la sua casa, il Rotary International. 
Dopo i saluti ai numerosi presenti, il Presidente Sergio Cavaliere ed il segretario Michela Venturini hanno accolto Silvia Tonietti quale nuova socia del Club. Abile professionista e nota amministratrice condominiale con oltre 15 anni di esperienza nel settore nonché presidente della Caput Liberum (la società privata a totale partecipazione pubblica il cui scopo è quello di gestire i servizi di interesse pubblico che il Comune di Capoliveri, socio unico, le affida), Silvia era già ben nota ai componenti del Club elbano poiché figlia della socia ed amica prematuramente scomparsa Patrizia Arduini. Al ricordo di lei si è incentrato una parte del discorso di benvenuto del Segretario Michela Venturini che, vistosamente commossa, ne ha ricordato le qualità professionali ed umane che l’hanno resa una stimata ed apprezzata imprenditrice elbana, qualità che il Club tutto ha scorto anche in Silvia.
Dopo il benvenuto riservatole, il Governatore Fernando Damiani ha rivolto ai numerosi presenti il suo tradizionale discorso toccando argomenti di notevole interesse.
In particolare, dopo essersi complimentato con il Club elbano per i numerosi services realizzati, ha sottolineato l’importanza di mantenere sempre viva e salda la coesione interna del Club quale base indispensabile per i raggiungimento degli obbiettivi interni ed esterni. I primi delineati come necessaria unione tra i membri del Rotary e rivolti sia al mantenere sempre attiva l’amicizia che li lega sia all’acquisizione di nuovi soci, elemento utile anche per riuscire sempre a mettere a disposizione della società nuove ed ulteriori professionalità da impegnare là dove le istituzioni non arrivano, i secondi volti ad espletare servizi sempre più validi e sempre più mirati per il sociale a vantaggio della collettività tutta.
Successivamente ha rivolto la sua attenzione alla Rotary Foundation, l’istituzione internazionale che “opera per obbiettivi definiti, per la risoluzione di problemi attinenti ai Paesi con un economia degradata, le cui risorse provengono dal Rotary”. Uno strumento importantissimo che permette concretamente di conseguire, su scala mondiale, le finalità del Club come, ad esempio, la realizzazione del progetto Polio Plus, operazione che, ideata e realizzata con il volontariato dei rotariani, ha praticamente quasi estinto la poliomelite nel mondo.
Infine, dopo aver sottolineato l’importanza del rapporto con i “media”, strumento utile per dare visibilità alle varie iniziative e, di convesso, al Club tutto, ha sottolineato, come consiglio personale, quanto ritenesse opportuno promuovere ulteriori iniziative volte alla salvaguardia del nostro territorio in un ottica ambientalistica, ambito in cui il Rotary ha da sempre posto particolari attenzioni. 
Al termine della serata, il presidente Sergio Cavaliere ha ringraziato il governatore ed il suo seguito per la piacevole visita ed ha colto l’occasione per consegnargli alcuni omaggi in ricordo della conviviale tra i quali due copie del Libro “Talismani”, il romanzo storico del socio Davide Pelliccioni che, nell’ultimo anno, ha riscosso diversi riconoscimenti letterari.

L’Evoluzione storica dei vaccini dal 500 ad oggi

Il Rotary Club isola d’Elba ha affrontato un argomento di stretta attualità

L’evoluzione storica dei vaccini è stato questo il tema della conviviale del Rotary Club isola d’Elba, tenutasi sabato 13 novembre, a Portoferraio. Un argomento interessante nonché strettamente attuale, come sottolineato dal presidente del club Sergio Cavaliere prima di cedere la parola ad un relatore d’eccezione: Lo Specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare professore Mario Sianesi, amico rotariano, socio del Club Parma Est, che vanta un curriculum di tutto rispetto.  Già Direttore incaricato della Patologia Speciale Chirurgica, Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, dal settembre 1993 al settembre 1998, il professore Sianesi ha ricoperto il ruolo di Direttore della Clinica Chirurgica e Trapianti d’Organo sino al 2016, con relativo insegnamento di “Clinica Chirurgica” per gli studenti del V e VI anno. Ha inoltre svolto attività didattica in otto Scuole di Specialità; Direttore della Scuola di Specialità in Urologia dal 2000 al 2014, e Vice Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dal 2002 al 2016. Presidente della SICU (Società Italiana Chirurghi Italiani) nel biennio 2009-2011, con un’attività clinica alle spalle, come primo operatore, che si compendia in oltre diecimila interventi, il professore è altresì autore di ben 323 pubblicazioni scientifiche a stampa, oltre a capitoli monografici su vari trattati e di tre monografie. La relazione è stata articolata in due fasi ben distinte: la prima, prettamente storica, ha incluso un arco temporale compreso tra la scoperta del primo vaccino all’introduzione di questa metodologia nel nostro paese. Il termine “vaccinazione” nasce alla fine del 1700 quando venne scoperto un metodo per sconfiggere le malattie infettive impedendo il contagio dei soggetti sani. Tale merito spetta a Edward Jenner, brillante Medico e ricercatore inglese che, nel 1796 innestò nel braccio di un bambino di 8 anni una piccola quantità di materiale purulento prelevato dalle ferite di una donna malata di Vaiuolo Vaccino, la forma di Vaiolo che colpiva i bovini e, in forma cutanea lieve, anche gli allevatori. Il bambino non ebbe nessun disturbo e in seguito Jenner dimostrò che il piccolo era diventato immune alla forma umana del Vaiolo. In Italia, le vaccinazioni furono introdotte verso la fine del 1800, sulla spinta delle esperienze acquisite in Europa, con il vaccino contro il vaiolo e le ricerche sui batteri di Pasteur e Koch.
La prima vaccinazione ad essere introdotta fu, appunto, quella antivaiolosa, resa obbligatoria dalla legge Crispi-Pagliani (1888). Nel 1939 venne resa obbligatoria la vaccinazione antidifterica entro i primi due anni di vita. A partire da quell’anno vennero introdotte, come programmi di immunizzazione universale dei nuovi nati, le vaccinazioni contro le seguenti malattie: Difterite, Tetano, Poliomielite, Pertosse, Rosolia, Morbillo, Parotite, Epatite B, Haemophilus influenzae b. Le vaccinazioni contro Difterite, Tetano, Epatite B e Poliomielite (quest’ultima tutt’oggi oggetto di pressanti campagne mondiali del Rotary Club, impegno protratto da oltre 35 anni e volto alla sua eradicazione) sono state introdotte come obbligatorie, e l’obbligatorietà permane tuttora. La seconda parte si è quindi articolata su una descrizione del procedimento stesso con cui il vaccino riesce ad ostacolare lo sviluppo del virus. Sul finire della piacevole serata, dopo le molte domande poste dai soci del Club, è intervenuto il dottor Riccardo Palombo, socio e caro amico del Rotary Club isola d’Elba, che, leggendo alcuni passi della “Rivista italiana di studi napoleonici del 2011” ha descritto gli eventi che portarono all’introduzione prima, ed alla diffusione poi, del vaccino contro il vaiolo sul territorio elbano. Un interessante ricostruzione storica che è stata anche sapientemente attualizzata mostrando come le reazioni, i dubbi ed i timori mostrati dalla gente del tempo nei confronti del nuovo strumento di prevenzione ricalca quelle stesse preoccupazioni che ritroviamo oggi di fronte alla necessaria vaccinazione al Covid-19.