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Coppa Rotary Club Isola d’Elba 28 Agosto 2022, presso il circolo Acquabona Golf Club.

Nello splendido scenario del Golf Acquabona, si è svolta, con una nutrita partecipazione di giocatori, sia locali sia provenienti da varie Regioni Italiane, la 6^ coppa Rotary club Isola d’Elba.
La gara, una 9 buche Louisiana Stableford, è stata resa ancora più partecipata perché giocata per fini nobili, in quanto l’intero ricavato è stato devoluto all’associazione Diversamente Sani.
La Onlus, nata da un gruppo di persone unite tra loro da una tela di Amicizia tessuta per sostenersi a vicenda nella malattia che, in questi anni, ha prodotto moltissimi progetti volti ad arricchire il percorso di rinascita che ogni malato intraprende attraversando e vivendo ogni difficile tappa della vita sino alla guarigione.

Al momento della premiazione, la Presidente del Rotary Michela Venturini, ha dapprima sottolineato quanto le finalità del Rotary siano strettamente connesse con le opportunità di dar vita a progetti importanti sull’Isola, dipoi ha elencato i vincitori e ringraziato tutti i partecipanti.
Un ringraziamento speciale lo ha dedicato a tutte le aziende che hanno messo a disposizione i loro prodotti di eccellenza del territorio quali:

• Azienda Agricola Piano B, un’azienda nata da poco che vede protagonisti Margherita Brandi e Simone Galletti, animati dalla passione per la campagna e per la terra;
• Azienda Agricola Arrighi, con Antonio Arrighi e le figlie Giulia e Ilaria, che seguono le orme di una tradizione centenaria;
• Podere Arduini, con Luca e Giulia Arduini che hanno fatto della loro azienda un’eccellenza nella produzione di olio;
• Panificio Nocentini azienda storica della Famiglia Nocentini, che ha fatto della passione e dei valori familiari la forza di una grande azienda;
• Elba Magna, con Gabriele Messina che ha riscoperto le vecchie ricette, come il panficato dedicato ai nostri minatori
• Azienda Agricola Acquabona, azienda che risale al 1700 e che negli ultimi decenni e stata rilanciata come azienda vitivinicola.

La Presidente Michela Venturini ha inoltre ringraziato lo staff dell’Acquabona, il Presidente Dott. Vallardi Carlo Luigi Angelo, il Vicepresidente Dott. Fabio Chetoni, e il Direttore Giovanni Inglese.

Questa la classifica dei Vincitori:

1° Lordo
Mercantelli Marco e Rosselli Selenio del Golf Acquabona

1° Netto
Chetoni Fabio e Basile Mauro del Golf Acquabona

2° Netto
Vai Jvonne e Mazzei Alessandro del Golf Acquabona

3° Netto
Bargellini Claudio del Golf Acquabona e Morelli Marco del Golf Parco di Firenze
4° Netto
Cavalieri Antonio Rino e Arnaldi Osvaldo del Golf Acquabona

Dopo la premiazione ha avuto seguito un cocktail offerto dal Rotary Club Isola d’Elba.

Il Rotary Club Isola d’Elba ha ricordato Giorgio Faletti

Si è svolta venerdì 19 agosto la consueta “Festa dell’amicizia”; evento annuale organizzato dal Rotary club isola d’Elba.La conviviale, svoltasi nella splendida location dell’Hotel dei Coralli di Marina di campo, ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di soci con consorti nonché di ospiti ed amici, appartenenti ad altri club, che hanno scelto la nostra isola per le loro vacanze estive.La serata, volta a creare un momento conviviale di rafforzamento delle relazioni all’interno del sodalizio, obbiettivo propedeutico all’avvio di un nuovo ed intenso anno sociale di service, si è aperta con il discorso del presidente Michela Venturini che, dopo aver salutato i presenti, ha presentato l’ospite della serata, l’amica Roberta Bellesini Faletti, moglie del noto artista Giorgio.Dopo una breve intervista, Roberta, architetto con la passione per il cinema e per la letteratura, ha intrattenuto i presenti raccontando interessanti aneddoti sul marito Giorgio ed il loro legame con l’isola. Dalla prima volta che conobbero casualmente l’Elba al tramonto sul mare che fece innamorare Giorgio della nostra terra. Una terra che ha sempre più frequentato e condiviso con le nuove, molte amicizie strette con i locali.Roberta ha poi raccontato le motivazioni che spinsero Giorgio a partecipare al film “Una notte prima degli esami” che, al tempo, prima opera del regista Fausto Brizzi, era costituito da un cast di giovani attori esordienti e sconosciuti. Una pellicola che, per tali motivi, rappresenta un vero e proprio salto nel buio che Giorgio compì confidando totalmente nelle capacità e nella voglia di fare di quei giovani colleghi. Un successo che, oggi, vanta oltre 40 premi in festival italiani e stranieri e ben 10 candidature ai David di Donatello. Un film, dal tema ancora strettamente attuale, il cui cast, come ha confidato Roberta, venne a lavorare anche nella nostra isola e che quindi, seppur in minima parte, possiamo sentire anche un poco “elbano”.Quindi Roberta ha proseguito il suo intervento presentando e parlando del libro “La piuma” il libro con cui, come è scritto nella seconda di copertina, “Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente”. Un testo da leggere tutto d’un fiato e che accompagnerà il lettore “attraverso le piccole e meschine bassezze degli uomini sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine”. Un ultimo piacevolissimo testo che non può mancare a colui che lo ha seguito ed amato come scrittore.A Fine serata, la presidente Michela Venturini, ha donato lo status di socia onoraria del Club Elbano a Roberta Bellesini Faletti, un titolo importante, che solo in rare occasioni il Rotary attribuisce a personaggi che, con il loro operare, si sono distinti nel territorio. Una qualifica che di per sé riassume un sincero riconoscimento ai coniugi Faletti per quanto affetto mostrato per la nostra isola e che mira a mantenere vivo, anche sul nostro territorio, il ricordo di questo noto scrittore, attore, cantautore,comico e cabarettista italiano.

La Festa dell’Amicizia del Rotary Club Isola d’Elba

Sarà ospite della serata Roberta Bellesini Faletti, che ripercorrerà la cariera di Giorgio

Si terrà presso l’Hotel dei Coralli di Marina di Campo venerdì 19 agosto la Festa dell’Amicizia del Rotary Club Isola d’Elba.

Ospite della serata, che inizierà alle 20,30 , sarà Roberta Bellesini Faletti, che ripercorrerà la carriera di Giorgio Faletti con racconti e aneddoti.

Passaggio di consegne al Rotary Club Isola d’Elba.

Il presidente uscente Sergio Cavaliere lascia alla presidente entrante Michela Venturini

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Si è tenuto sabato 09 Giugno, presso l’hotel Airone di Portoferraio, uno dei momenti più significativi dell’anno rotaryano: la cerimonia di passaggio delle consegne tra il presidente uscente Sergio Cavaliere e la presidente entrante Michela Venturini.

La cerimonia, che ha visto la presenza di un nutrito gruppo di soci ed ospiti, ha avuto inizio con il conferimento di due Paul Harris Fellow, la massima onorificenza rotariana. Una, al socio Marcello Bellini per la costante e totale disponibilità mostrata a favore del club e, l’altra, al socio Luciano Grassi per l’instancabile lavoro offerto negli anni a servizio del Rotary elbano. Due soci, due cari amici che da sempre, all’interno del Club elbano, sono stati considerati dei veri e propri punti di riferimento sempre pronti a mettere a disposizione tutte le loro competenze, le loro capacità e le loro energie.

Successivamente, al fine di completare l’intervento Rotaryano sulle scuole portoferraiesi, intervento iniziato pochi mesi or sono con la donazione di attrezzature per attività didattica alla scuola primaria di Casa del Duca, il presidente uscente Sergio Cavaliere ha donato all’assessore alla cultura del comune elbano Chiara Marotti, due assegni di mille euro ciascuno da destinare alle altre due scuole primarie San Rocco e Cesare Battisti.

Quindi, come d’uso, il presidente uscente ha brevemente riassunto i molti service espletati dal Club nel corso dei due anni del suo mandato. Service che, in parte, sono stati raggiunti malgrado gli ostacoli insiti nel periodo pandemico e che hanno spaziato su più campi; Nel sociale come le elargizione in denaro o in beni alle scuole, come il lavoro congiunto con l’associazione Michele Cavaliere Onlus volto alla donazione all’ospedale elbano di  beni utili per consentire maggiori comodità ai parenti dei degenti e come l’elargizione dei buoni pasto natalizi.

Nel Solidale con il consistente contributo economico ed in beni di prima necessità ai rifugiati della guerra in Ucraina, espletato sia singolarmente come Rotary Club Elbano sia collettivamente con i Club del Distretto toscano.

Nella cultura come le presentazione dei libri “L’apparizione di Santa Caterina all’eremo di Rio nell’Elba”, di Umberto Canovaro e “Talismani” di Davide Pelliccioni, o in varie conviviali dedicate a temi prettamente attuali, come, ad esempio quella incentrata sull’ ”Evoluzione storica dei vaccini dal ‘500 ad oggi” illustrata dallo specialista in chirurgia generale e vascolare prof. Mario Senesi e integrata con una relazione storica elbana dal caro amico e socio Dott. Riccardo Palombo.

Il presidente uscente Sergio ha quindi richiamato la difficile organizzazione della XXXIX° edizione del programma R.Y.L.A. (Rotary Youth Leadership Awards), il  programma intensivo di formazione dedicato agli studenti che, quest’anno, hanno assistito a convegni e si sono relazionati confrontandosi sul tema “Valori sportivi e leadership integrale” ed ha quindi ringraziato sia i soci che si sono adoperati per dare supporto a questo importante evento sia, in particolare, l’allora segretaria Michela Venturini per la perfetta organizzazione della settimana congressuale.

Infine si è soffermato sull’obiettivo che ha avuto più a cuore durante il suo mandato e che ha raggiunto malgrado le molte difficoltà riscontrate sul campo: la realizzazione di una casa famiglia da destinare alle donne vittime di violenza domestica, un rifugio accogliente per fornire protezione e riparo alle vittime di questo grave problema che, purtroppo, si riscontra anche sul territorio elbano.

 

Terminato l’intervento, il presidente uscente ha dato inizio alla cerimonia del passaggio delle consegne cedendo il collare a Michela Venturini che, dopo aver salutato i presenti e ringraziato il Rotay club per la fiducia concessagli, ha introdotto sommariamente il programma che contraddistinguerà il suo anno di mandato.

Un programma ricco di eventi che, mantenendo totale coerenza con i principi cardine del Club, di certo proseguirà l’opera lasciatale da Sergio ma che, altresì, sarà fortemente orientato al mondo dei giovani, risorsa fondamentale per il futuro della nostra società. Per loro, il Rotary organizzerà incontri, convegni, borse di studio, per loro predisporrà riunioni e confronti su temi tanto importanti quanto stremamente attuali come la violenza sulle donne, come la consapevolezza di una corretta alimentazione che sarà affrontata anche analizzando, di convesso, problematicità legate alla bulimia ed all’anoressia, come le tematiche legate all’ambiente, all’inquinamento, alla necessità di uno sviluppo equo sostenibile ed anche argomenti che oggi intaccano sempre più il loro mondo quali depressione, isolamento sociale, bullismo, violenze nelle scuole e disparità nell’istruzione. Inoltre, la neo presidente ha sottolineato la sua volontà di predisporre incontri basati  sul mondo dei social, volti ad educare ad un loro corretto utilizzo e sull’approfondimento delle nuove tecnologie che, sempre più, diventano indispensabili per le nostre vite.

Dopo aver riassunto questi service orientati alla collettività, opere che racchiudono in sé l’essenza e la finalità più autentica del Rotary, Michela, ricordando un altro principio cardine del Club quale l’amicizia, ha sottolineato l’importanza dello “stare insieme”  sia nelle consuete conviviali sia in momenti meno formali, quali, ad esempio, le visite fuori dall’isola, eventi che, durante il suo mandato verranno realizzati con frequenza, momenti necessari, a suo condiviso parere, per mantenere solido e coeso il legame che unisce i membri del Rotary elbano.

Promettendo un serio impegno e una decisa volontà ad espletare quanto proposto, la presidente ha quindi elencato la squadra che la affiancherà durante la sua annata.  Nel dettaglio:

Past president: Cavaliere Sergio

Incoming President: Ballerini Paolo

Segretario: Pelliccioni Davide

Tesoriere: Grassi luciano

Prefetto: Paolini Dino

Consiglieri: Colombi  Manuela, La Nera Luigi, Cavaliere Elvio

Vicepresidenti: Ballerini Paolo Giannini Duccio

Presidente commissione immagine: Pelliccioni Davide, Di Biagio Lorella

Commissione effettivo: Cappuccio Stella, Cavaliere Elvio, La Nera Luigi

Commissione fondazione: Giannini Duccio, Bellini Marcello

Commissione nuove generazioni: Fratti Andrea, Arvecchi Maurizio, Gemelli Mattia

Comunicazione e amministrazione: Grassi Luciano, Paolini Davide

 

Il Rotary Isola d’Elba rivolge un ringraziamento particolare al presidente uscente Sergio per aver guidato il club, anche tra le difficoltà insite nel periodo pandemico, mantenendo sempre salda e attiva la nostra presenza nella comunità isolana e rivolge a Michela Venturini un grande abbraccio ed un augurio per un annata estremamente produttiva e densa di eventi.

Il cordoglio del Rotary Club per la scomparsa di Sandra Sardi

Nelle scorse ore è scomparsa Sandra Sardi una giovane elbana figlia di Aldo Sardi, molto conosciuto e stimato sull’Elba. Giunge in redazione un messaggio di cordoglio da parte del Rotary Club di cui Aldo è socio.

“Il Rotary club Isola d’Elba si unisce al dolore del nostro caro socio ed amico Aldo Sardi e dei suoi familiari per la prematura scomparsa di sua figlia Sandra.
Caro Aldo, al tuo fianco in un momento così triste, ti stringiamo in un forte abbraccio.”

Conclusa la XXXIX edizione del R.Y:L.A.

Si tratta di un intensivo programma di formazione rivolto a studenti

Si è conclusa domenica 10 aprile la XXXIX° edizione del programma R.Y.L.A. che, quest’anno, si è tenuta presso l’Hotel Airone di Portoferraio.

 Il Rotary Youth Leadership Awards, è un programma intensivo di formazione, creato dal Rotary club e dai Distretti, rivolto principalmente a studenti delle scuole superiori, a studenti universitari o, più raramente, a giovani professionisti. Nel dettaglio, consiste nella realizzazione di seminari ed incontri dove, in un’atmosfera informale, il Rotary coinvolge un gruppo selezionato di giovani, scelti e proposti dai vari club dei Distretti partecipanti al Ryla,  in relazioni formative e informative, in discussioni, in visite guidate ad aziende e in precise attività esterne, allo scopo di incoraggiarli e aiutarli a capire e a cercare di far proprie, le caratteristiche di una leadership eticamente impostata e positivamente orientata e, contestualmente, favorire nuove conoscenze e connessioni.

La settimana dal tema “Valori sportivi e leadership integrale” si è aperta la mattina del 4 Aprile con la consueta cerimonia di inaugurazione svoltasi alla presenza del Governatore del Distretto 2071, Ferdinando Damiani, di Italo Minguzzi, in rappresentanza del Governatore del Distretto 2072 Stefano Spagna Musso, del sindaco di Portoferraio Angelo Zini e, in rappresentanza del Club ospitante elbano, del presidente Sergio Cavaliere.

Dopo la presentazione dei Ryliani ed il saluto rivolto ai molti soci presenti ed ai gentili ospiti, nel primo pomeriggio, il presidente Sergio Cavaliere ha introdotto il primo relatore, il Prof.Avv. Italo Giorgio Minguzzi, che ha intrattenuto i presenti con un’interessante relazione dal titolo “Partecipare per esserci-esserci per vincere”, prima di una serie di conferenze rivolte ai giovani Ryliani che si sono susseguite per tutta la settimana. In particolare, il 5 aprile, l’Avv. Jean-Cristophe Cataliotti, procuratore sportivo, ha esposto le sue osservazioni in merito a “L’etica del Manager sportivo” e nel pomeriggio il Dr Ing Mario Fedriga, Desing Director Technogym, ha introdotto il lavoro individuale ed il dibattito svolto dai giovani presenti, discutendo sul tema “Wellness. Benessere e Stile di vita”

Il 7 Aprile il prof. Giovanni Padroni ha trattato il tema “Kalos Kai agathos, la bellezza di fare sport” e successivamente è intervenuta la relatrice nominata dal Club elbano, la psicologa Alice Ferrisi del centro “Formula medicina srl” di Camaiore, un centro di allenamento fisico e mentale per gli sportivi di tutte le discipline che vanta collaborazioni anche con noti piloti di Formula 1 del calibro di Jarno Trulli, Robert Kubica e Charles Leclerc.

La giornata si è terminata con una conviviale durante la quale, ai ragazzi partecipanti, sono state donate le uova di pasqua dell’AIL, l’Associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma.

Il giorno seguente è stato caratterizzato, infine, dalle ultime due conferenze previste, quella del prof. Giuseppe Bellandi dal titolo “Trasformare l’attività sportiva in opportunità per un’autentica crescita personale e valoriale” e quella di Matteo Plazzi, già navigatore del Team Luna Rossa Prada, dal titolo “Coppa America. L’importanza del team in regata”.

Oltre i vari lavori di gruppo, ai dibattiti ed alle relazioni effettuate dai giovani Ryliani, il Club elbano ha reso loro disponibile una visita esterna guidandoli alle scoperte delle bellezze della nostra isola che si è conclusa presso il Golf Club dell’Acquabona.

Sabato sera, dopo la presentazione delle relazioni sia individuali sia collettive degli studenti, l’evento si è concluso con la consueta cerimonia di chiusura allietata dalla musica del gruppo elbano Joe Toraldo & littlefight, gruppo cui fa parte lo stesso presidente Sergio.

Il Club elbano desidera ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita della settimana dedicata al Ryla: in particolare l’avv.to Giacomo Gazzarri e l’avv.to Cristina Cataliotti, i due vice presidenti della commissione Ryla, per la capacità e competenza dimostrata nella “gestione” dei due gruppi di giovani, i segretari dei Club partecipanti, il dott Alberto Papini, segretario del Governatore Damiani, Michela Venturini segretario del Club elbano per la competenza e completa disponibilità dimostrata sia per il corretto svolgimento ma anche e soprattutto nell’organizzazione stessa dell’evento, i soci presenti per la gradita ed attiva partecipazione, i collaboratori esterni, per aver messo a disposizione degli intervenuti le loro esperienze, le due guide Nina ed Anna che hanno accompagnato gli studenti nella piacevole visita esterna e, infine, gli studenti stessi, per aver mostrato totale impegno ed interesse per un evento importante organizzato e rivolto essenzialmente a loro.

Talismani, il romanzo storico di Davide Pelliccioni

Devoluta la cifra ricavata dalla vendita

Si è svolta sabato 19 Marzo alle ore 18.30, presso la saletta “Infopoint” di Portoferraio, la presentazione del romanzo storico “Talismani” di Davide Pelliccioni, evento organizzato dal Rotary Club Isola d’Elba, che ha visto la partecipazione di soci e ospiti.

L’autore, ha innanzitutto ringraziato il Club, rappresentato dal presidente Sergio Cavaliere e dal segretario Michela Venturini per l’opportunità concessagli sottolineando che, malgrado il suo libro fosse uscito già da due anni, per cause legate anche alla pandemia Covid, quella era la prima volta che ne parlava in pubblico.  Dunque, rivolgendosi ai presenti, ha colto l’occasione per parlare un po’ di sé e condividere i motivi che animano la sua passione per la scrittura.

Scrivo innanzitutto per me stesso -ha riferito Pelliccioni- per quella piacevole sensazione che provo, ogni volta che mi chiudo nel mio mondo e lascio andare la mente. A mio parere, scrivere è qualcosa di più intenso che leggere e questo cercherò di dimostrarvelo con un semplice esempio” Ha detto ai presenti.  “Provate a pensare ad un lettore che sta leggendo un libro che lo appassiona, un thriller per esempio. Ebbene a colui che legge pare essere uno spettatore invisibile che assiste alla scena descritta dall’autore. Uno spettatore che vede il divenire dei fatti narrati, che osserva i vari personaggi descritti e che ne assimila le vite come se le vivesse lui stesso. Sensazioni intense che la lettura sa donare. Scrivere però dona un’arma in più a quello stesso spettatore: dona un foglio ed una penna. Semplici strumenti che permettono all’autore di non limitarsi ad osservare la scena bensì ad essere quella stessa scena. Voi non vedete il Killer, voi siete il killer e ne provate la pazzia, l’istinto omicida, la rabbia; voi non vedete la vittima perché voi siete anche la vittima e ne provate il terrore, l’angoscia; voi siete ogni singolo particolare di quella scena perché, magari anche inconsciamente, ogni oggetto che vi avete inserito lo avete collocato per un  preciso e personale motivo”.

Ha quindi descritto ai presenti quell’evento, del tutto casuale, che fece nascere in lui la passione per la scrittura e che sfociò con la redazione del suo primo romanzo storico dal titolo “I custodi del vello” Myra edizioni. Romanzo ambientato in tre periodi storici differenti della nostra isola; precise ricostruzioni di quei tempi legate tra loro da un filone immaginato dall’autore ed ambientato ai giorni nostri. Opera che, come afferma lo stesso, nacque come mezzo per condividere la storia della nostra isola con suo padre, suo primo lettore, piacevole momento che rafforzava quel già intenso legame che li univa.

Di poi ha introdotto il nuovo libro Talismani descrivendone l’anima principale, tramite un breve racconto improvvisato sul momento. L’autore ha invitato i presenti a immaginare quell’attimo, ormai lontano nel tempo, in cui un uomo primitivo, di fronte al creato, si chiese per la prima volta chi potesse esserne l’artefice. Un interrogativo fondamentale che, se da un lato ne segnò la piena coscienza di sé e la sua separazione dal mondo animale, dall’altro si tradusse in una ricerca, quella di Dio, che da quel giorno iniziò ad accompagnarlo per tutta la sua esistenza.

Quindi, ha spiegato la motivazione che lo ha indotto a scegliere, come titolo della sua opera, “Talismani”.

Che cos’è un talismano?– ha chiesto ai presenti prima di rispondere lui stesso – vedete, a prescindere dalla definizione che, ad esempio, ci fornisce Ermete Trismegisto nel Picatrix, nella concezione comune un talismano è un oggetto materiale al quale, il suo possessore, attribuisce una sorta di potere magico. Come un amuleto, che altro non è che un semplice porta fortuna, ha la forza di proteggere il suo possessore dagli influssi negativi provenienti dall’esterno ma, più di un amuleto, un talismano ha la forza di attirare anche gli influssi positivi legandosi così profondamente all’Io del suo possessore tanto da supportarlo al raggiungimento dei suoi obiettivi. Quindi, per chi cerca Dio, cosa sono se non talismani quei testi sacri o non di una bellezza che è riduttivo definire sublime, che parlano proprio del legame tra uomo e Dio?”

Testi che spaziano dalle opere di Platone ai libri sacri catari come l’Interrogathio Johannis ed il Libro dei due princìpi, dai Vangeli canonici a quelli gnostici ed apocrifi, dallo Zhoar, il Libro dello Splendore (il primo tentativo di trascrivere la cabala, redatto proprio nella lingua d’oca francese) ai magnifici testi del tre volte grande Ermete Trismegisto. Opere che parlano del profondo legame tra uomo e Dio e che velatamente insegnano a conoscere se stesso, unico mezzo concesso all’uomo per comprendere quella scintilla divina che ha celata dentro di sé.

Infine, Pelliccioni ha descritto la struttura dell’opera, articolata in tre distinti periodi storici strettamente legati tra loro. Una prima parte dedicata alle vicende del catarismo, la religione sviluppatasi nella Provenza e nella Linguadoca francese attorno al XII secolo, che in breve tempo si diffuse in territori tanto vicini alla Chiesa di Roma e che quest’ultima decise di contrastare indicendo una sanguinaria crociata che si concluse con il quasi completo sterminio della religione “eretica”.

Il racconto inizia nella città di Lavaur, assediata dall’esercito crociato e qui, di fronte all’ imminente capitolazione, al personaggio principale Guillaume, un giovane cataro, viene affidata dal padre, il perfecto Amaury, una missione importante: salvare dalla sicura distruzione da parte cristiana i libri custoditi dal loro credo. Testi catari e non che rappresentano la loro anima spirituale e culturale che la chiesa romana intende cancellare per sempre. Libri, finestre di un antico sapere, che lo stesso Guillaume utilizzerà per intraprendere una sua personale riscoperta di Dio. Un dio che, le tristi vicende della vita hanno offuscato nella sua mente e che, deciso, vuole ritrovare.

Libri che, due secoli più tardi, saranno oggetto di ricerca del monaco Lorenzo da Pistoia, un uomo di chiesa al servizio del signore di Firenze, Cosimo de’ Medici e che, una volta giunti in quella città, costituiranno quell’humus culturale essenziale per la fioritura del Rinascimento Toscano.

Infine, un terzo periodo ambientato ai giorni d’oggi che si sviluppa in tre capitoli in cui si svolgono altrettante “particolari” cene che, il giovane Lorenzo, affronta con tre personaggi che non conosce. Breve cornice al romanzo ed utile, a detta dell’autore, per attualizzare i temi trattati nei due periodi precedenti.

Al termine della serata, al fine di contribuire alla lodevole iniziativa, tutt’ora in corso, promossa dal Rotary elbano e volta alla raccolta dei fondi necessari per portare aiuti all’Ucraina, l’autore ha devoluto al Club l’intera cifra ricavata dalla vendita dei libri.  

Rotary, nuovi soci e presentazione di libri

di Rotary Club Isola d’Elba

Un momento della serata 

Si è svolta mercoledì 23 Febbraio, presso il ristorante “Il tennis” di Portoferraio, l’interessante e partecipata conviviale del Rotary Club isola d’Elba dedicata all’ammissione di un nuovo socio e alla presentazione del libro “L’apparizione di Santa Caterina all’eremo di Rio nell’Elba” del notista storico ed esperto di statuti comunali medievali, Umberto Canovaro.
Subito dopo il suono della campana, dietro richiesta del presidente, il socio Marco Regano ha brevemente esposto ai presenti le qualità di Mattia Gemelli, delineandone sia il curriculum vitae sia, e soprattutto, le motivazioni per le quali lo ha ritenuto meritevole di essere proposto come membro del Club. Con un breve discorso ne ha sottolineato le capacità professionali nonché le caratteristiche personali evidenziando come esse si allineino appieno con i principi basilari del Rotary tutto.
Di poi, il presidente Sergio Cavaliere ha invitato Mattia a leggere il giuramento e gli ha donato la spilla rotariana e il gagliardetto del Club elbano. Quindi, dopo avergli posto le sue personali congratulazioni, ha lasciato che anche tutti i presenti gli esternassero il piacere di averlo accolto tra le loro fila.
Mattia Gemelli, laureato all’Università degli Studi di Pisa con laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e tesi riguardante i fondamenti romanistici del diritto, nonché laurea triennale in lettere classiche conseguita in quella stessa città, ha frequentato altresì il corso di formazione in “Politica ed amministrazione degli enti locali” presso la scuola superiore Sant’Anna (Pi) e quello di alta formazione in diritto romano all’università La Sapienza di Roma, facoltà di Giurisprudenza, sezione “Istituto di diritto romano e dei diritti dell’oriente mediterraneo” del dipartimento di Scienze Giuridiche. Attualmente, già membro del “Comitato del sì” per la fusione istituzionale degli estinti comuni di Rio Marina e Rio Elba, è consigliere comunale di Rio, nonché presidente eletto di quello stesso consiglio. Al tempo, il più giovane d’Italia chiamato a svolgere tale funzione.
Al termine della cena, il presidente Sergio Cavaliere ha nuovamente raccolto l’attenzione dei presenti per introdurre l’altro evento che ha caratterizzato la serata: la presentazione del libro “L’apparizione di Santa Caterina all’eremo di Rio nell’Elba” edito dalla Persefone Edizioni, rappresentata per l’occasione dalla sua fondatrice Angela Galli, la casa editrice elbana che, ad oggi, ha all’attivo più di cento titoli in catalogo; opere che, in buona parte, trattano e mantengono vivi aspetti storici, culturali e non solo della nostra amata isola.
Prima di lasciare la parola all’autore, Sergio ha brevemente condiviso con i soci la passione dell’amico Umberto per la scrittura e la ricerca storica, in buona parte rivolta al nostro territorio e ne ha elogiato le qualità di scrittore e di uomo elencando le molte opere pubblicate e sottolineando gli interessanti temi trattati.
Nato all’isola d’Elba nel 1954, Umberto Canovaro ha esordito nella letteratura con il dramma a sfondo politico “Silvio Mina, ovvero passione e morte di un uomo popolare” opera prima alla quale ne sono susseguite molte altre. Lavori differenti nel genere, tra i quali si ricorda commentari, come ad esempio “Gli statuta Rivi nell’ordinamento giuridico degli Appiani” raccolte di memorie storiche come “Piccolo porto antico”, biografie come “ Zinone Pineschi, un poeta nel Risorgimento fra Piombino e Firenze”, saggi come quello inserito in “Tra il rigore della legge ed il vento della storia – La condizione delle donne all’isola d’Elba tra il XVI e il XVIII secolo”, dedicato alle donne di Rio nel Medioevo e “Erbe, pozioni, malefizi d’amore” che verte sulla superstizione di quello stesso periodo. Una produzione letteraria invidiabile che trasuda la profonda passione dell’autore.
Nel 2003 Umberto è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2005 è notista storico del trimestrale elbano “La Piaggia”. Nel 2011 è stato nominato Ispettore Archivistico Onorario per la Toscana con Decreto Ministeriale, riconfermato a tutt’oggi, e dallo stesso anno è Presidente dell’Accademia per gli studi storico-giuridici sullo Stato di Piombino “Pietro Calefati” che annovera insigni cattedratici e studiosi. Tutta la sua produzione a carattere storico-giuridico è conservata nella biblioteca Nazionale del Senato della Repubblica.
Il presidente ha quindi dedicato alcune parole anche ad Angela Galli, delineandone la carriera professionale. Oltre ad essere il principale editore elbano, Angela è artista visiva, pittrice e scrittrice. Dal 2012 è impegnata in un esperimento mentale: un progetto editoriale, volto a dare voce ai Patrimoni Culturali dell’Arcipelago Toscano e non solo.
Numerosi i progetti e le esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero, due residenze d’Artista in Nord Europa, è risultata vincitrice di due concorsi letterari; ha al suo attivo diverse pubblicazioni su quotidiani e riviste nazionali e internazionali e sei pubblicazioni librarie. Ha collaborato con la rivista «Art App», da settembre 2016 fa parte dell’archivio del MUSINF Museo per la Fotografia di Senigallia, Autoritratti della fotografia contemporanea curato dal critico Giorgio Bonomi. Vive tra il Sud della Francia e il paese di Capoliveri all’isola d’Elba.
Il libro, piacevolmente descritto dal Canovaro, tratta dei fatti esposti in un manoscritto settecentesco che argomenta sull’apparizione di Santa Caterina all’eremo omonimo di Gràssera. Evento miracoloso accaduto a due pastorelli: Domenico di Michele e Tommaso di Pasqualino che, com’è ben comprensibile, sconvolse la routine dell’epoca. L’autore, proponendo un’attenta traduzione del testo, dapprima descrive sapientemente al lettore l’evento, di poi lo guida tra le conseguenze che il miracolo provocò tra la gente elbana e quella d’oltremare.
Nel libro vengono altresì narrati altri due fatti di interesse, il primo inerente all’autore del quadro che oggi si trova sopra l’altare della chiesa parrocchiale di Rio nell’Elba, il secondo riferito a un presunto esorcismo fatto ad uno “spiritato” così com’è definito da quello stesso verbale sopraccitato. Un documento che riporta persino la formula utilizzata per liberare dai demoni il povero malcapitato.
Al termine dell’intervento dell’autore, il presidente Sergio Cavaliere ha salutato i presenti ringraziando l’opera di Umberto. Un lavoro importante che, a suo dire, ha svelato una nuova pagina del grande libro della storia elbana.

Il resoconto della visita a Ravenna dei soci del Rotary Club isola d’Elba

 

Più volte rinviata a causa delle ormai note motivazioni legate alla pandemia, il soggiorno è stato organizzato dal Rotary Club Galla Placidia di Ravenna per contraccambiare l’ospitalità mostrata dal club elbano quando, nel mese di settembre dello scorso anno, accompagnò gli amici d’oltremare in un’interessante visita guidata tra i principali edifici storici della Portoferraio napoleonica e medicea. Visita conclusasi, al museo di forte Falcone dove, Simone Galletti, ottimo conoscitore della storia della nostra isola, da buon Cicerone, mostrò e descrisse gli importanti reperti risalenti alla seconda guerra mondiale che sono lì custoditi . 
La conferma delle date riferite all’evento ed il dettaglio del programma era stato reso noto ai soci dal presidente Sergio Cavaliere in occasione della conviviale tenutasi il giorno 18 settembre presso il ristorante Kontiki di Marina di Campo. Serata particolare che, tra le altre cose, ha visto il conferimento del premio testimonianza, (l’importante riconoscimento Rotariano dedicato alle figure giudicate preminenti nella società elbana, nonché cittadini amati e stimati da tutta la comunità e distinti sia in campo familiare che sociale sia, e soprattutto, in quello imprenditoriale) ai compianti Nisia e Silvano Nocentini, premio che venne ritirato, con un poco di commozione, dalla figlia Tiziana e dal genero Marco Regano. 
Il piacevole weekend è iniziato venerdì mattina con una visita guidata alla tomba di Dante Alighieri, il Sommo Poeta cui corre il sette centenario dalla morte, e dell’annesso Quadrarco di Braccioforte un piccolo angolo di tranquillità e pace nel cuore della cosiddetta “Zona del Silenzio”, un cortile, così come appare oggi, in cui diversi elementi testimoniano quel legame indissolubile che legò il poeta con la città stessa: un vecchio muro, oggi restaurato, ma un tempo confinante con l’adiacente monastero francescano, dove a più riprese tra il ‘500 e l’‘800, i frati nascosero la cassetta contenente le spoglie del Sommo Poeta per salvaguardarle da possibili pretendenti, Firenze su tutti. Una suggestiva quercia secolare voluta dal Carducci in memoria del Sommo Poeta; un maestoso albero che, con i suoi rami, abbraccia e “protegge” tutta l’area. Infine, la cosiddetta “campana di Dante” posta nei pressi della tomba, vicino ad una serie di sarcofagi marmorei ove riposano i resti di alcuni delle famiglie nobili dei Pignata e dei Traversari.
Nel pomeriggio i soci del club elbano hanno potuto visitare la basilica di San Francesco che deve il suo nome ai frati Minori francescani che l’hanno abitata tra il 1261 e il 1810 e, successivamente, dal 1949 fino ai giorni nostri. Un importante luogo sacro ove si celebrarono i funerali del sommo poeta e che, con molta probabilità, lo stesso Dante frequentò assiduamente in vita dato che la chiesa era la prediletta della famiglia che lo ospitava e che, al tempo, governava la città: i Da Polenta.
La giornata è proseguita all’insegna della Street-art, ovvero l’arte dei murales: uno straordinario progetto di rigenerazione urbana che ha trasformato il centro di Ravenna in una vera e propria galleria di arte moderna a cielo aperto. Un’arte che ha riletto la contemporaneità donando nuova vita anche a quartieri che fino a poco tempo fa venivano considerati ai margini del centro storico.
Nella giornata di sabato, i soci del club elbano sono stati accompagnati in altri monumenti della città. In particolare hanno potuto visitare la basilica di San Vitale, uno dei più famosi ed importanti luoghi di culto cattolici di Ravenna, la cui costruzione iniziò nel 532 d.C. e terminò nel 547 d.C. Esempio di unione tra l’arte paleocristiana e quella bizantina, dal 1996 inserita a pieno merito nella lista italiana patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Di poi il poco distante mausoleo di Galla Placidia la cui origine, di mausoleo o semplice cappella pertinente alla chiesa di Santa Croce, cui, un tempo era collegata, è tutt’oggi ancora motivo di incertezze tra il mondo accademico.
Inoltre i soci hanno potuto ammirare la magia dei mosaici che adornano una delle costruzioni più antiche di Ravenna che, come la sopraccitata basilica di San Vitale, rientra a pieno titolo tra gli edifici giudicati patrimonio dell’umanità: il battistero Neoniano. Edificio edificato attorno al V secolo i cui caratteristici decori vennero giudicati “meravigliosa allucinazione” da Carl Gustav Jung, uno dei padri della psicoanalisi. 
Infine, nel tardo pomeriggio i soci hanno inoltre potuto visitare le opere custodite all’interno del Museo Arcivescovile e, nella mattinata di domenica la basilica di sant’Apollinaire Nuovo nel cuore del centro storico cittadino.
Giorni ricchi di arte e cultura durante i quali i soci elbani hanno potuto assaporare oltre alla storia della città che gli ospitava, anche la tipica tradizione gastronomia esaltata nei piatti serviti nei bellissimi e caratteristici locali. Giorni indimenticabili che grazie alla piacevole accoglienza e compagnia riservataci dal presidente del Rotary Club Galla Placidia, Federico Spadoni e dagli amici di Ravenna, sono trascorsi tra risa e gradevoli momenti all’insegna di quell’amicizia motore e principale filo conduttore che lega e rafforza tutti i Club.